La domenica conformista

“Fin dal primo momento ci fu un ufficiale che mi mise a posto. Stavo vicino al biliardo e, ignorando come si svolgesse il gioco, ingombravo il passaggio; lui doveva appunto passare, e allora mi prese per le spalle e in silenzio, – senza avvertirmi né spiegarsi – mi mise dal posto dov’ero in un altro, quindi passò come se nulla fosse. Io magari le busse gli avrei perdonato, ma in nessuna maniera potevo perdonargli d’avermi cambiato di posto con quell’aria di completa indifferenza. (…) Ero stato trattato come una mosca”.

Ricordi dal sottosuolo, Fëdor Dostoevskij. (Traduzione di Tommaso Landolfi, Adelphi).

E’ domenica, ho letto i giornali, mi ronza in testa una canzone di Giorgio Gaber:

Gaber non c’è più, ma ci sono i giornali a renderlo così attuale, il signor G fu asincrono senza saperlo, proiettato in avanti, inesorabilmente inascoltato. Sul mio taccuino restano questi appunti, l’imperfetta biografia di una domenica italiana:

Stadio alla Roma! Anche alla Lazio! Il ministro dell’economia Padoan dice me ne vado (grandi aspettative). Berlusconi circolante (doppia moneta, siamo all’EuLira). Renzi è tornato. Errani se ne va. Renzi post sognando la California svela al Messaggero il nuovo che disavanza: il lavoro di cittadinanza (siamo oltre il reddito). L’Unità annuncia che Renzi nel Pd vola (e non ha le ali). Dp contro Pd (l’inversione). C’è vita nell’universo, Scalfari dialoga con Veltroni. Oggetto misterioso avvistato nei cieli: Alitalia ha finito i soldi (emirati arabi ingrati). Corriere e Repubblica hanno scoperto l’italiano degli altri (perché la colpa è sempre degli altri). Realtà aumentata a Roma: sparatoria nella piazza che fu set di Gomorra. Moltiplicazione miracolosa dei disabili gravissimi in Sicilia (cronache dell’autonomia). Cinque nuovi partiti in tredici giorni (urne cinerarie). Al Cnel tutti contro tutti (enti per futili motivi). I medici assenteisti coperti dai sindacati (tessera & cartellino). Alieni sbarcano a Bari: agricoltori in rivolta contro la legge anti-caporalato. Cattive notizie: l’asteroide WF9 il 25 febbraio non ha colpito la terra.

© mariosechi

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