Savona e Tremonti scrivono a Varoufakis. Serve un impegno per l’Europa

Caro Yanis, caro Dominique, C’è un luogo della storia che è stato ed è origine e radice dell’europa: la Grecia. Partiamo dunque da qui. Atene, 28 aprile 1955. La conferenza di Albert Camus su “Il futuro dell’europa”. Qui si concorda sul fatto che le caratteristiche strutturali della civiltà europea sono essenzialmente due: la dignità della persona; lo spirito critico. A quell’altezza di tempo (1955) si discuteva con preoccupazione sulla “dignità” della persona in europa. Non si dubitava invece dello “spirito

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A Merkelandia non c’è spazio per i nani del debito

Dove si pialla, cadono i trucioli.(proverbio tedesco) C’è Merkelandia, poi c’è Nanolandia. C’è la cancelliera, poi il carrozzone di Mangiafuoco con il suo gran teatro dei burattini. C’è la statista, poi variopinte leadership incerte e acerbe. C’è Angela Merkel, poi viene tutto il resto. Ora che gli Oxi di seppia sono là, spiaggiati, inanimati, tutto è chiaro: ci sono due mondi. Uno solo vincerà e non sarà quello del sinistrismo e destrismo fallimentare. L’Eurovertice più lungo della storia dell’Unione mette

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Recap Grecia-Germania. Tedeschi vincenti, greci sconfitti, italiani oxigenati

·     Risultato. Ha stravinto Merkel e ha straperso Tsipras. ·     Merkel. Ha fissato i passaggi nei cerchi di fuoco per la Grecia e il suo gruppo di compagni che sbagliano: entro tre giorni, voto del governo e del parlamento, vincoli precisi, monitoraggi, scadenze e 86 miliardi di euro per Atene. Precisione tedesca. Cancelliera per sempre. ·     Tsipras. Ritorna in patria con mille problemi: la sinistra di Syriza sta valutando il no al piano in parlamento. Questo significa che serve un

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Come Tsipras è arrivato alla sconfitta totale (e Merkel ha vinto)

So, ladies and gentleman, we have a deal. Con sublime ironia il Financial Times ha dato la notizia della prima reazione dei mercati all’accordo sul (terzo) salvataggio della Grecia. Un negoziato durissimo concluso con un piano che per Atene è l’ultima occasione: o fa le riforme promesse o salta tutto. Angela Merkel si è dimostrata leader di primaria grandezza: ha ceduto il minimo, il tanto che bastava a far dire sì a tutti, ma ha ottenuto che il principio della

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