Voilà, la Révolution! Chi ha vinto, chi ha perso e chi (ri)vincerà (forse)

Recap. Il primo turno è finito così: Macron e Le Pen vanno al ballottaggio; socialisti e gollisti fuori dal gioco e dalla storia, una sinistra-sinistra che prende voti e non si schiera per il secondo turno, gli operai che votano a destra, le città progressiste anni luce distanti dalla campagna nazionalista, isole metropolitane che galleggiano in un paese diviso e con una mappa politica sconvolta per sempre. Quasi. Emmanuel Macron è quasi presidente. In un libretto meraviglioso di Ingeborg Bachmann

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Long read. Trump, l’inizio di un’altra storia americana

Questo articolo è stato pubblicato sull’ultimo numero del 2016 di Aspenia, la rivista dell’Aspen. Ho scelto di inserirlo nella serie di Long read nonostante non abbia le caratteristiche dei precedenti (lunghezza di circa trentamila battute, pubblicazione “solo web”, intreccio con la storia americana) perché in qualche maniera ne è il preludio. Il numero monografico di Aspenia è dedicato quasi interamente alla nuova presidenza e ne consiglio l’acquisto (lo trovate in edicola) a tutti i lettori che vogliono approfondire le ragioni

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Le nomine del dopo-Renzi spostano il baricentro d’azione da Palazzo Chigi al Quirinale

Fonte tripla A, settore panza e sottopanza: “Il pane quotidiano? Le nomine. Quando stai a Palazzo Chigi, quello è lo sport più divertente, impegnativo e fondamentale per la gestione del potere”. Clic. Aperta la crisi di governo, si spalanca il portone delle nomine future, si squadernano l’agenda e il calendario – “questo scade, questo no” – un carciofo che si divora con calma, foglia dopo foglia. Per vincere il gioco servono i seguenti ingredienti: il potere, le relazioni, i numeri

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Nuovo record di Wall Street. Il treno di Trump e i somari della storia

Wall Street vola. Cosa sta succedendo? L’indice Dow Jones ha realizzato il suo quarto record consecutivo. Wall Street crede a Trump, scommette sul suo piano di investimenti nelle infrastrutture, vede la riduzione delle tasse, il rialzo dell’inflazione, apre a un negoziato sul commercio mondiale e al taglio con il machete degli eccessi regolatori su finanza e mercati. E’ un primo rally, un’impennata a cui ora seguirà una frenata, ma un ricamo lontano si vede, è una parabola per il domani: l’indice

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