Estratti da List. Fiscal Compact, Renzi insegue Grillo. E perde l’Europa

“Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente” diceva il Comandante Mao. Grande è la confusione sotto il cielo, ma la situazione non è eccellente in Italia. L’ultima frontiera del partito di lotta e di governo si chiama Fiscal Compact e con questa parola magica il conducator Matteo Renzi pensa di convincere gli elettori euroscettici di destra, di sinistra, di sotto e di sopra che il suo sottosopra è la ricetta giusta per tirare fuori l’Italia dalla

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Estratti da List – Helmult Kohl, storia di un gigante

Helmut Kohl è morto il 16 giugno scorso, aveva  87 anni. Oggi ha ricevuto il saluto che meritava un gigante della politica: nell’aula del Parlamento europeo di Strasburgo si è celebrato il primo funerale di Stato dell’Ue, l’omaggio  all’uomo della riunificazione tedesca. La storia di Kohl è una parabola di straordinaria grandezza e dovrebbe essere un memento per quanti oggi fanno politica, vogliono essere classe dirigente. La sua storia è un esempio per tutti gli uomini e le donne di

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List. L’unico porto da bloccare è in Libia

“Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia”scriveva Shakespeare. La frase non pare essere nota a chi governa l’Italia, almeno nel caso dell’immigrazione c’è molta filosofia, sacchi di iuta di teoria, ma la pratica, quella sembra essere alla voce varie ed eventuali. L’ultima parola d’ordine che stamattina strillava sulle prime pagine dei giornali è: “Chiudere i porti”, cribbio. Che si alzi il ponte levatoio! Che si allaghi il fossato! Che si liberino

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Voilà, la Révolution! Chi ha vinto, chi ha perso e chi (ri)vincerà (forse)

Recap. Il primo turno è finito così: Macron e Le Pen vanno al ballottaggio; socialisti e gollisti fuori dal gioco e dalla storia, una sinistra-sinistra che prende voti e non si schiera per il secondo turno, gli operai che votano a destra, le città progressiste anni luce distanti dalla campagna nazionalista, isole metropolitane che galleggiano in un paese diviso e con una mappa politica sconvolta per sempre. Quasi. Emmanuel Macron è quasi presidente. In un libretto meraviglioso di Ingeborg Bachmann

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