Estratti da List. Migranti, ecco perché abbiamo perso anche in Estonia

E’ un tipo tosto, conosce la materia di cui si occupa, ma è in un guaio da Superman e lui non ha né il fisico di Clark Kent né i superpoteri di Kal-El, è Marco Minniti, non è nato a Krypton ma a Reggio Calabria, classe 1956, non salva il mondo, ma fa il ministro dell’Interno. Minniti oggi è a Tallin per un vertice europeo sulla sicurezza e l’immigrazione che si annuncia come una doccia fredda, un tuffo nelle acque gelide

Continue Reading

List. L’unico porto da bloccare è in Libia

“Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia”scriveva Shakespeare. La frase non pare essere nota a chi governa l’Italia, almeno nel caso dell’immigrazione c’è molta filosofia, sacchi di iuta di teoria, ma la pratica, quella sembra essere alla voce varie ed eventuali. L’ultima parola d’ordine che stamattina strillava sulle prime pagine dei giornali è: “Chiudere i porti”, cribbio. Che si alzi il ponte levatoio! Che si allaghi il fossato! Che si liberino

Continue Reading

List. Immigrazione? Il problema è in Libia

Oggi si apre una due giorni molto interessante del Consiglio europeo dei capi di Stato. In agenda come sempre c’è un po’ di tutto, tra i temi di primo piano spicca quello dell’immigrazione. Per l’Italia è il numero uno e le ragioni non sono soltanto quelle dell’emergenza umanitaria. La legislatura sta entrando nella sua fase finale (voto anticipato o meno) e il governo Gentiloni è lo strumento che deve assicurare a Renzi una navigazione senza troppi scossoni. Ma siamo già

Continue Reading

Tripolistan. Avviso agli onusiani: la Russia ha un candidato per la guida della Libia, il generale Haftar

Il principale problema della politica estera (e interna) dell’Italia si chiama Libia. Dal bazar di Tripoli l’altro ieri è saltato come un coniglio dal cilindro l’ennesimo mini-golpe quotidiano:  tre ministeri occupati. Da chi? Nel caos armato della Libia sapere di chi sono i proiettili è un problema. Qualcuno dice che il raid era delle milizie dell’ex premier libico Khalifa Ghwell, defenestrato dall’Onu con l’arrivo del governo Serraj. Altri puntano su gruppi armati agli ordini del generale Khalifa Haftar. In entrambi

Continue Reading

Site Footer