Bob contro Rousseau. Renzi, Grillo e la politica dell’algoritmo

Bob contro Rousseau. Il rilancio di Renzi non lascerà tracce di novità ideologica, nessuna rivoluzione culturale, nemmeno un lumino del “rifare tutto” di cui scriveva Aleksandr Blok nel 1917, nessuna rivoluzione d’Ottobre cent’anni dopo, nel marzo del 2017. Sul tavolo verde – nuova tonalità della mise democratica che ha dismesso il rosso – resta quel nome da c’era una volta in America, Bob, la piattaforma digitale che l’ex segretario del Pd presenterà domenica al Lingotto. Che cosa è? O meglio,

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Trump days. Il tacchino del ringraziamento, l’anatra alla pechinese e il contorno di Risiko

Adam Smith a Pechino Il presidente cinese alfiere del capitalismo e della globalizzazione che diventa il nuovo idolo dell’Homo Davos ci mancava tra le esperienze psichedeliche del presente. Fatto. L’applauso, il conforto, l’ammirazione, l’empatia per la chiara appartenenza del sincero democratico Xi al club dell’élite in progress riunito sulle alture innevate della Svizzera è qualcosa di straordinario. Mentre Shakira dispensava lezioni civiche alle masse e Matt Demon informava il popolo sul destino della storia, l’Homo Davos costruiva un nuovo totem

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Tripolistan. Avviso agli onusiani: la Russia ha un candidato per la guida della Libia, il generale Haftar

Il principale problema della politica estera (e interna) dell’Italia si chiama Libia. Dal bazar di Tripoli l’altro ieri è saltato come un coniglio dal cilindro l’ennesimo mini-golpe quotidiano:  tre ministeri occupati. Da chi? Nel caos armato della Libia sapere di chi sono i proiettili è un problema. Qualcuno dice che il raid era delle milizie dell’ex premier libico Khalifa Ghwell, defenestrato dall’Onu con l’arrivo del governo Serraj. Altri puntano su gruppi armati agli ordini del generale Khalifa Haftar. In entrambi

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Ford annuncia: non andiamo in Messico. Trump avvisa anche GM: America First. Wall Street parte a razzo. L’Italia? Vedere alla voce Fox

Giro di vite Donald Trump via Twitter contro General Motors. Ford annuncia la cancellazione della delocalizzazione di una fabbrica in Messico e un investimento da 700 milioni in Michigan. (Cnbc, Reuters) Il 2017 a Wall Street parte con un rally di tutti gli indici. (Wall Street Journal) L’Indonesia cancella i suoi rapporti con JPMorgan dopo un report della banca che parla del paese orientale come “uno dei perdenti della Trumponomics”. (Asian Nikkei Review) Ivan Rogers, ambasciatore britannico presso l’Unione Europea,

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