Estratti da List. Avanti è rimasto indietro. Lettura critica del libro di Renzi

Winston Churchill all’inizio del Novecento era lo scrittore più pagato d’Inghilterra. Neanche trentenne – lo ricorda Boris Johnson in una bella biografia intitolata “The Churchill Factor” pubblicata da Riverhead Books – Churchill aveva già scritto cinque best-seller, incassato 250 sterline al mese (circa 10 mila sterline oggi) per la copertura della guerra dei Boeri e preso l’astronomica cifra di 8 mila sterline dell’epoca per scrivere la biografia del padre. Del padre, non la sua. Churchill a quell’età era già una star,

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Estratti da List. Fiscal Compact, Renzi insegue Grillo. E perde l’Europa

“Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente” diceva il Comandante Mao. Grande è la confusione sotto il cielo, ma la situazione non è eccellente in Italia. L’ultima frontiera del partito di lotta e di governo si chiama Fiscal Compact e con questa parola magica il conducator Matteo Renzi pensa di convincere gli elettori euroscettici di destra, di sinistra, di sotto e di sopra che il suo sottosopra è la ricetta giusta per tirare fuori l’Italia dalla

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Renzi cerca la crisi, Gentiloni può subirla, Mattarella no. Conseguenze impreviste della guerra degli Alfanoidi

Come anticipato sugli schermi di List, la saga spaziale intitolata La Guerra degli Alfanoidi ha avuto successo e ha conquistato ampie recensioni su tutte le prime pagine dei giornali. Il titolare di List non ha mai sottovalutato la capacità di manovra del Kissinger di Agrigento, Angelino Alfano, e quando ieri per un “incidente” Salvatore Torrisi, senatore di Alleanza Popolare, è stato eletto presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato – quella che toh! discute la legge elettorale – è apparsa

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Bob contro Rousseau. Renzi, Grillo e la politica dell’algoritmo

Bob contro Rousseau. Il rilancio di Renzi non lascerà tracce di novità ideologica, nessuna rivoluzione culturale, nemmeno un lumino del “rifare tutto” di cui scriveva Aleksandr Blok nel 1917, nessuna rivoluzione d’Ottobre cent’anni dopo, nel marzo del 2017. Sul tavolo verde – nuova tonalità della mise democratica che ha dismesso il rosso – resta quel nome da c’era una volta in America, Bob, la piattaforma digitale che l’ex segretario del Pd presenterà domenica al Lingotto. Che cosa è? O meglio,

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